La Sindrome della Bocca che Brucia (Burning Mouth Syndrome)

Mese: Ottobre 2025

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La Sindrome della Bocca che Brucia (Burning Mouth Syndrome) un enigma, un problema da gestire con lo stomatologo.

La Sindrome della Bocca che Brucia (in inglese Burning Mouth Syndrome, o BMS) è una condizione complessa caratterizzata da sensazione di bruciore, dolore o strane sensazioni persistenti alle mucose della bocca in completa assenza di lesioni visibili o alterazioni cliniche evidenti.

Il paziente descrive spesso una sensazione simile a quella provocata dal contatto con un peperoncino o una “scottatura” con bevande calde

Il sintomo interessa frequentemente la lingua (glossodinia), ma anche la mucosa del labbro e del palato nella zona gli incisivi centrali

La Sindrome della bocca che brucia colpisce soprattutto le donne (in particolare dopo la menopausa) tra i 50 e i 70 anni, ma può manifestarsi anche precocemente in epoca perimenopausale.

Si tratta di una condizione non infettiva, non contagiosa, ma spesso sottovalutata e diagnosticata tardivamente proprio a causa dell’assenza di segni clinici evidenti.

I principali sintomi sono la sempre presente sensazione di bruciore costante o intermittente alla lingua (soprattutto la punta) o in altre sedi della bocca, bocca secca nonostante la salivazione normale e  alterazioni del gusto** (sapore metallico o amaro). Possono corredare ulteriormente il quadro clinico sensazioni di formicolio, intorpidimento, dolore diffuso, sensazione di corpo estraneo. Il paziente spesso riferisce un peggioramento dei sintomi durante la giornata, fino alle ore serali quando anela il riposo notturno, anche questo spesso non ristoratore.

Le cause di questo fastidioso quadro clinico sono sconosciute e si ipotizza una neuropatia scatenata (non si sa come) da stress continuato, alterazioni quali-quantitative della saliva, parafunzioni etc.

Non esiste un test unico per diagnosticare la sindrome e la diagnosi è di esclusione.

Il percorso diagnostico richiede una valutazione spesso in collaborazione con il medico di base, l’odontoiatra, il neurologo e l’algologo.

Prima di giungere ad una diagnosi di sindrome della bocca che brucia, è utile prendere in considerazione altre patologie da valutare attraverso esami del sangue (vitamine, ferro, glicemia, ormoni tiroidei), test per infezioni fungine orali, valutazione del flusso salivare, eventuale biopsia se si sospettano altre patologie orali.

Il trattamento mira a ridurre i sintomi e a migliorare la qualità di vitadel paziente.

Può includere correzione di eventuali carenze nutrizionali, clonazepam, low-level-laser therapy, interventi su protesi ed elementi dentari, gestione dello stress con supporto psicologico o terapia cognitivo-comportamentale.

Consigli pratici per chi soffre di BMS

* Evitare cibi piccanti, acidi o troppo caldi

* Limitare caffè, alcol e tabacco

* Mantenere una buona igiene orale, con dentifrici delicati

* Gestire lo stress con tecniche di rilassamento o mindfulness

* Consultare periodicamente uno specialista in patologia orale o odontostomatologo

La sindrome della bocca che brucia non è “solo stress” né un disturbo immaginario.

È una condizione reale, che richiede attenzione, diagnosi accurata e un approccio mirato.

Riconoscerla e trattarla precocemente aiuta a migliorare la qualità di vita e a prevenire l cronicizzazione del dolore.